In attesa del Wi-Max Riflessioni
Riportiamo un paio di notizie di questi giorni relative all’ormai famigerato wi-max.
Tlc: verso bando gara Wimax Sottosegretario: e’ fondamentale contro digital divide (ANSA)
WiMax: attesa per la prossima settimana la gara per l’assegnazione delle frequenze (key4biz)
A fronte delle dichiarazioni riportate in queste notizie potremmo ritenerci fiduciosi ma…
Siamo in Italia e ciò che viene detto non è quasi mai ciò che in realtà viene applicato. Siamo tutti convinti che questa tecnologia possa dare una mano nella soluzione del Digital Divide, ma la sua applicazione, i vincoli e le normative devono andare nella stessa direzione.
Come avrete sicuramente già letto ADD è stata già molto critica sulla posizione presa da AGCOM.
Le dichiarazioni politiche che sono seguite hanno “garantito” di porre grossa attenzione allo scritto del garante, anche se palesemente avverso alla reale esigenza della popolazione, e che il bando sarebbe iniziato entro l’estate.
Ormai gli asciugamani, gli ombrelloni, le creme solari e i costumi da bagno li abbiamo quasi del tutto riposti, e leggiamo che siamo “verso” il bando.Non per scoraggiare, demoralizzare o essere pessimisti ma, con il ritardo che abbiamo già accumulato in questi anni, attendere qualche mese non sarebbe poi così grave, d’altronde sappiamo che è indice di scarso rispetto per chi soffre sulla propria pelle del problema (cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese).
Ciò fa capire, come per altro in alcune sedi abbiamo dichiarato, che è un’ennesimo esempio di illusionismo.
La frase, ormai ripetuta in continuazione, “bisogna affrontare il digital divide” fissando come limite il 2011 all’introduzione della banda larga come servizio universale, suona come “passare la palla al prossimo” o comunicare informazioni sulla base di un piano NGN (Next Generation Network) dell’attuale operatore principale. Questo perché, ad oggi, non abbiamo ancora visto iniziative reali volte verso questo obbiettivo, e se mai si inizia mai si finisce!
In questi mesi estivi infatti abbiamo incontrato diverse personalità del settore per scambiarci opinioni informali ed abbiamo notato che il silenzio mediatico, dovuto all’attesa, legato a questa tecnologia si stava piano trasformando in uno stato d’animo di rassegnazione e di interrogazione.
In sostanza da quando si è avviato un iter pseudo “ufficiale” stiamo tutti attendendo di capire “di che morte morire”.
Il bando rispetterà gli interessi dei cittadini?
Il bando rispetterà gli interessi del mercato?
Il bando annullerà la comparazione di copertura tra Wi-Max e 3G? (che a quasi tutti è sembrata fuori luogo)
Il bando diminuirà i tempi legati ai controlli delle “coperture obbligatorie”?
Il bando prevedrà, come richiesto da alcuni, la possibilità di escludere chi è già detentore di interessi per far fallire questa tecnologia?
Il bando avrà il coraggio di segnare una discontinuità con la quasi totalità delle decisioni prese a favore dello “status quo”?
Il pessimismo è ormai di rito, ma speriamo come sempre che un briciolo di “umanità” e “onestà intellettuale” spunti fuori.
Ci auguriamo che tutte le nostre negatività qui espresse siano quanto prima smentite dai fatti!

Sei un qualunquista…
Ciao Ric,
spiegaci perchè fabio dovrebbe essere un qualunquista.
Hem… era una battuta ?
credo che si riferisse alle stesse critiche rivolte a Grillo.
Qualunquista, demagogo e populista….
Personalmente trovo più azzeccato “Iper-realista”.
@Ric
Scusa non avevo capito che stessi scherzando.
Ciao a tutti, vi segnalo questo link:
http://www.bbf2007.com/
Roberto
ciao amici.. vi scrivo da un comune nella provincia di pisa… 10.000 cittadini senza adsl senza connessione in adsl nn è un problema nel 2007 vero?… nessuno si preoccupa e il gestore senza fare nomi (telecom) dice che nn è precista neppure la copertura della banda larga. preciso che è la zona sulla tosco romagnola(strada statale che collega i due mari nel cuore della toscana) trà firenze e pisa saranno 7 km di buco nero.. nn sapendo a chi urlare mi appoggio a voi …….. cordiali saluti
Ciao claudio, ti capiamo benissimo, purtroppo.