Domenica 8 marzo 2009,a Firenze, c’è stato il I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle,la “creatura” di Beppe Grillo.
A questo evento ha partecipato anche il nostro Maurizio Gotta, che ha parlato di connettività.
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Programma
Firenze I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle.
Gli interventi:
Introduzione - Beppe Grillo
Politica - Marco Travaglio
Ambiente - Maurizio Pallante
Salute - P. Gentilini, G. Miserotti, M. Bolognini
Energia - Marco Boschini
Riciclo - Matteo Incerti
Connettività - Maurizio Gotta (Anti Digital Divide)
Diritti dei cittadini - Sonia Alfano
Acqua - Riccardo Petrella
Interventi delle Liste Civiche e dei Meetup
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Per chi ha la banda larga, qui trovate il video.
Maurizio Gotta parla di Digital Divide
http://video.google.it/videoplay?doc…46721895&hl=it
Qui potete scaricare gli slide che scorrevano alle spalle di Maurizio durante il suo intervento
Download File zippato - Dimensioni 787 KB
Il testo dell’intervento di Maurizio
Buongiorno a tutti.
Da quando ha parlato Marco Travaglio questo posto scotta, e io vorrei parlare di cose un pochino più leggere ma comunque importanti.
Voglio parlarvi della situazione della connettività in Italia.
Io,per motivi di lavoro,sono stato sei anni all’estero,la fuga del cervello ma il cuore era rimasto qua e, per tornare dov’era il mio cuore, sono tornato e ho fatto forse la più grossa stupidagine della mia vita.
Nei paesi del nord europa è assolutamente impensabile quello che succede nel nostro paese.
Io ho lavorato in Belgio,in Olanda e in Francia.
Non è neanche previsto,ad esempio,in un colloquio di lavoro che ti venga chiesto se sai usare il computer.
Sarebbe come chiedere “Sai leggere?” “Sai scrivere?”
Questo non viene neanche chiesto altrimenti,se qualcuno si scopre che non sa utilizzare gli strumenti informatici gli si chiede “Scusi,perchè si è presentato al colloquio?”
Da noi purtroppo non è ancora così e ci sono tante ragioni, culturali, tecnologiche,infrastrutturali.
Abbiamo creato un’associazione per far vedere che non tutto quello che veniva reclamizzato nelle pubblicità di Telecom Italia e dei suoi concorrenti corrisponde alla realtà.
Nel nostro paese il 25% circa dei Comuni, quasi tutti piccoli ma non tutti piccoli, sono senza connettività che non sia una connettività parziale a 56k.
Com’è possibile questo?
E’ possibile perchè noi abbiamo una delle reti telefoniche forse più antiche del mondo,che è stata costruita con la ex Sip poi diventata Telecom Italia,la quale è stata privatizzata nel 1999.
Ma come è stata privatizzata questa azienda d’importanza nazionale?
E’ stata privatizzata praticamente svendendo l’azienda e i contenuti, tra cui la rete telefonica nazionale.
Su questa rete telefonica, dal 1999 ad oggi, non si fanno più investimenti di manutenzione o di allargamento.
Cosa significa questo?
Chiunque abbia lavorato nel settore delle telecomunicazioni sa che, mediamente, c’è un 10% di apparati sulla rete che si guastano ogni anno.
Il budget di questa azienda, da quando è stata privatizzata,prevede degli investimenti massimi di manutenzione del 2%.
Questo significa che ogni hanno si guastano delle cose che non vengono mai più sostituite.
Il problema della connettività,a maggior ragione in un paese come il nostro che è schiavo dell’informazione televisiva totalmente di parte,è ancora più sentito.
Personalmente sono uno che guarda pochissima televisione e si informa moltissimo su Internet; non tutti possono fare altrettanto perchè non tutti sono raggiunti dalla connettività a banda larga.
Questo perchè,come dicevamo, la nostra infrastruttura è abbastanza vecchia,e perchè non è stato ritenuto conveniente investire per ammodernarla.
Perchè non è stato ritenuto conveniente l’ammodernamento?
Perchè, siccome Telecom Italia è stata privatizzata alle condizioni che tutti conosciamo, ha assorbito il debito che è stato necessario per finanziare l’acquisto, per cui l’azienda non è in condizione di fare nuove coperture,di estendere la banda larga,di migliorare il servizio.
Neglu ultimi anni sono stati conclusi degli accordi con alcune regioni,nei quali accordi, a fronte di non si capisce bene quale meccanismo, le regioni hanno dato soldi pubblici a Telecom Italia per allargare la copertura adsl.
Telecom Italia ha ringraziato e ha portato delle connessioni, le cosiddette miniadsl, che sono delle connessioni con le quali non è nemmeno possibile vedere, ad esempio, un video su YouTube perchè, anzichè transitare sulla fibra ottica come transitano nelle grandi città, transitano invece sul doppino di rame tradizionale.
Tanto per capirci, siccome queste centrali non saranno mai ammodernate, hanno utilizzato una tecnologia vecchia per cercare di fornire un servizio nuovo con risultati che non sono quelli sperati.
Abbiamo quindi un problema infrastrutturale.
In alcuni casi si è cercato di superare questo problema utilizzando delle tecnologie alternative come quelle legate al wireless.
Quindi, a partire dal 2005, è stato possibile cominciare a realizzare delle reti di connessione ad Internet in modalità wireless; e mentre nel 2005 si autorizzava questo tipo di servizio,nel 2006 (se non vado errato) la legge Pisanu citata prima da Beppe, impediva ai cittadini la libera connessione ai servizi wireless.
Per cui tutti dovevano essere identificati con il documento di identità.
Avevamo pensato che potesse venirci in soccorso il wimax.
Si sono accorti che questo presentava un problema di libertà di scelta e hanno fatto una cosa molto semplice: una tecnologia che poteva essere in assoluto la più utile per superare questo tipo di problemi, è stata inglobata nel concetto di aste di frequenze che era già stato usato per la telefonia mobile,in modo tale da tagliar fuori dalle gare l’80-90% delle aziende che operavano sul territorio già in modalità wireless.
Tutto questo per andare ad assegnare le frequenze tramite gare a,tanto per dirne una, TELECOM ITALIA.
E ad un altro paio di operatori che in realtà sono dei soggetti abbastanza strani perchè ricordano,per molti versi,le multi nazionali dell’acqua, perchè sono delle società che sono state create allo scopo di partecipare a queste gare e che hanno conoscenze tecniche praticamente pari a zero ma capitali di rischio che hanno investito per avere queste connessioni.
Che cosa potete fare voi che andrete ad occupare dei posti di responsabilità nei Comuni?
Come io mi auguro,anche perchè non vorrei essere costretto di nuovo ad emigrare,per cui,nonostante Beppe non voglia accendere troppe speranze,io ripongo molte speranze in voi.
Potete fare una cosa molto semplice.
Potete usare la tecnologia a vostro vantaggio e a vantaggio dei cittadini di cui sarete gli amministratori,parlavamo prima del caso del consigliere comunale di Treviso che ha magnificamente implementato il sistema di comunicazione per il Comune.
Voi sappiate che se,in un qualsiasi modo,anche incatenandovi ai ripetitori di telefonia mobile,insomma qualsiasi cosa vi venga in mente,riuscite a far passare che il concetto che la connettività è uno dei beni fondamentali nella società moderna,in questo modo potreste, per esempio, avere delle reti comunali dove appunto il Comune distribuisce la connettività gratuitamente ai residenti,ma anche agli eventuali turisti.
Io abito nel sud del Piemonte,nelle Langhe,facciamo del buon vino,non abbiamo tanta connettività ma abbiamo tanti turisti.
Vedo delle facce di turisti stralunati,arrivano nella nostra zona e dicono:
“Ma come! Non avete il wi fi, non avete l’adsl,cosa avete? I segnali di fumo? Come facciamo a mandare un’email?”
“Mandi un fax”
“Un fax??? Siete matti??? Io vado in giro col fax in vacanza!!! No,io vado in giro col portatile perchè voglio trovare la connettività wi fi”
Insomma,voi potete fare molto,potete aiutare a predisporre queste reti civiche e sulle reti civiche vi accorgerete che possono passare un’infinità di servizi.
Può passare la telefonia a costo zero,con un semplicissimo software,che sia esso Skype o qualsiasi altro software di telefonia,potete fare in modo che i cittadini del comune che accedono gratuitamente alla vostra rete si parlino gratuitamente fra di loro.
Io capisco,magari mia nonna,90 anni,avrà delle difficoltà a capire come si usa Skype; però se gli mettete in mano un telefono (alla parte tecnologica ci pensa appunto la tecnologia,non c’è bisogno di sapere che sta usando Skype), mia nonna e le sue sorelle parleranno per un’ora.
Mia nonna si sentirà meno sola,le vostre mamme,le vostre nonne, i vostri amici si sentiranno meno soli,e ci sarà modo di ammortizzare completamente questa spesa.
Inoltre potete fare un uso rivoluzionario di queste reti se penserete,per esempio, a tramettere,a diffondere gratuitamente in modo che tutti possano captarle,le sedute del consiglio comunale,tanto per dirne una.
Se esiste una rete wi fi comunale,sia essa gratuita o meno (in realtà sarebbe meglio che fosse gratuita,se non lo è,se ci sono dei costi si cercherà di assumerli in qualche modo), a cui tutti possono accedere,ovviamente andate con la vostra bella webcam,con la telecamera,vi connettete al vostro telefono wi fi e mandate in onda quello che sta succedendo nel consiglio.
Insomma le applicazioni sono tantissime.
Pensate ad esempio al telesoccorso.
E’ possibile con le reti wireless (che tanto comunque hanno dei costi di installazione e manutenzione estremamente bassi e possono essere sistemate quasi ovunque), avere un sistema che gestisce il telesoccorso.
La famosa nonna non si sente bene, schiaccia un bottone e anzichè partire la telefonata classica magari in posti dove non arriva neanche il telefono o non prende neanche il telefonino, con la vostra antenna wi fi della rete comunale potete anche assistere questa persona in difficoltà.
L’unica cosa che dovete sapere è questa,e lo sa bene Beppe: quando voi andate a toccare il settore delle telecomunicazioni,è come se andaste in un certo senso a toccare il settore dell’acqua e dei rifiuti.
Voi andate a mettervi contro degli interessi veramente forti,perchè chi comanda le telecomunicazioni in un paese ha in mano tutto il paese.
Quindi tenetevi stretti,siate saldi,cercate di pensare con la vostra testa, di informarvi.
Sappiate che,tanto per capirci, un ripetitore wi fi emette circa 20 volte meno onde elettromagnetiche rispetto ad un telefonino che quasi tutti portiamo in tasca vicino ai gioielli di famiglia!!!
Per la loro natura,questo tipo di onde,le onde del wi fi,del wimax, dell’hyperlan,sono onde che se non sono ricevute direttamente a 30 centimetri di distanza,sono già attenuate in natura,per cui vi prego,non dormite con gli access point sopra la testa ma per il resto non ci sono grossi rischi per la salute,fino ad ora,se poi ci saranno ce lo dirnno gli specialisti.
Io vi ringrazio e vi auguro di cuore di riuscire a riportare un po’ di legalità in questo paese.
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Categoria: Beppe Grillo, Digital Divide, Telecom Italia